From e7f0e24045e5727f392cf3d5dab9cd556d76e0c8 Mon Sep 17 00:00:00 2001 From: Alfredo Di Stasio Date: Tue, 11 Aug 2026 16:56:52 +0200 Subject: [PATCH] Rende narrativa la presentazione della campagna --- .../documenti/presentazione_campagna.md | 99 +++++++++---------- 1 file changed, 49 insertions(+), 50 deletions(-) diff --git a/il_valore_di_un_ricordo/materiale_giocatori/documenti/presentazione_campagna.md b/il_valore_di_un_ricordo/materiale_giocatori/documenti/presentazione_campagna.md index 81e4362..38ce17d 100644 --- a/il_valore_di_un_ricordo/materiale_giocatori/documenti/presentazione_campagna.md +++ b/il_valore_di_un_ricordo/materiale_giocatori/documenti/presentazione_campagna.md @@ -4,110 +4,109 @@ Korvosa non dimentica. Finge. -Finge dietro le sue mura, dietro i suoi stemmi, dietro i registri impolverati degli archivi e dietro le preghiere sussurrate nei templi minori. +Finge dietro le sue mura, dietro i suoi stemmi, dietro i registri impolverati degli archivi e dietro le preghiere sussurrate nei templi minori. -Korvosa finge di essere una città come le altre: una città di leggi e di debiti coperti da inutili festeggiamenti, una città dove l'opulenza delle case nobiliari oscura la fragilità della popolazione, una città dove la malavita è in ogni taverna e quando qualcuno fa troppe domande, il fondo del Jeggare sarà la sua nuova - ed ultima - dimora. +Korvosa finge di essere una città come le altre: una città di leggi e di debiti coperti da feste di facciata; una città dove l'opulenza delle case nobiliari oscura la fragilità della popolazione; una città dove la malavita è in ogni taverna e, quando qualcuno fa troppe domande, il fondo del Jeggare diventa la sua nuova — e ultima — dimora. Sotto la pietra e le menzogne si nasconde sempre qualcosa. -Non un mostro. -Non una tomba. -Non un tesoro. -Qualcosa di peggiore: una memoria. -Qualcosa che la città ha scelto di perdere. +Non un mostro. +Non una tomba. +Non un tesoro. +Qualcosa di peggiore: una memoria. +Qualcosa che la città ha scelto di perdere. Qualcosa che qualcuno ha chiuso fuori. E che, adesso, sta bussando. --- -Non sarete convocati da un nobile con una borsa d'oro, né riceverete una mappa. -Non partirete per salvare il mondo perché una profezia lo ha scritto su una pergamena. +Nessun nobile con una borsa d'oro. -Erediterete qualcosa che non volevate e che non capite, ma che non potete restituire. +Nessuna mappa. -È un ricordo che non appartiene a voi: +Nessuna profezia scritta su una pergamena per annunciare chi dovrà salvare il mondo. -> Una stanza che non dovrebbe esistere. -> Cinque oggetti su un tavolo. -> Una sedia vuota. -> Una porta. +Solo un'eredità inattesa. + +Qualcosa che non è stato chiesto. + +Qualcosa che non è compreso. + +Qualcosa che non può essere restituito. + +Un ricordo che non appartiene a chi lo riceve: + +> Una stanza che non dovrebbe esistere. +> Cinque oggetti su un tavolo. +> Una sedia vuota. +> Una porta. > E qualcuno che bussa dall'altra parte. -Quando tornerete a Korvosa, la città sarà ancora lì: sporca, viva, arrogante, crudele. +Quando Korvosa riapre gli occhi, la città è ancora lì: sporca, viva, arrogante, crudele. -Ma qualcosa sarà cambiato. +Ma qualcosa è cambiato. -Una porta comparirà dove prima c'era un muro. +Una porta compare dove prima c'era un muro. -Un nome sarà stato raschiato via dai registri. +Un nome è stato raschiato via dai registri. -Una donna piangerà per una casa che non ricorda più. +Una donna piange per una casa che non ricorda più. -E tutti giureranno che quella stanza non è mai esistita. +E tutti giurano che quella stanza non è mai esistita. Tutti, tranne ciò che bussa. --- -Ci saranno vicoli sporchi, archivi proibiti, stanze impossibili, Custodi che mentono, famiglie che nascondono colpe antiche e persone comuni schiacciate da scelte fatte prima ancora che nascessero. +Ci sono vicoli sporchi, archivi proibiti, stanze impossibili, Custodi che mentono, famiglie che nascondono colpe antiche e persone comuni schiacciate da scelte fatte prima ancora che nascessero. -Ci saranno nemici da affrontare. +Ci sono nemici da affrontare. -Ci sarà sangue. +C'è sangue. -Ma non basterà sfondare porte e uccidere ciò che c'è dietro. +Ma non basta sfondare porte e uccidere ciò che c'è dietro. Perché a volte la porta era chiusa per una ragione. E a volte la cosa peggiore non è ciò che entra. -È scoprire chi hai lasciato fuori. +È scoprire chi è stato lasciato fuori. --- -Questa è una storia su memoria, identità e responsabilità. +Memoria, identità e responsabilità si confondono qui. -Su ciò che resta quando dimentichi il volto di qualcuno che amavi. +Quando il volto di qualcuno che si amava viene dimenticato, resta qualcosa che non smette di pesare. -Su una promessa che continua a pesare anche quando nessuno ricorda più a chi fosse stata fatta. +Una promessa continua a esistere anche se nessuno ricorda più a chi fosse stata fatta. -Su un debito saldato da una persona che non è mai esistita. +Un debito viene saldato da qualcuno che non dovrebbe nemmeno esistere. -Su una casa che non riconosci più, anche se hai ancora la chiave in tasca. +Una casa non si riconosce più, anche se la chiave è ancora in tasca. -Su una città che continua a sopravvivere perché qualcun altro, da qualche parte, sta pagando il prezzo. +E una città sopravvive solo perché, da qualche parte, qualcuno continua a pagarne il prezzo. -Dovrete indagare. +Indagini personali, regolamenti di conti e accordi politici alimentano voci e malumori. -Dovrete combattere. +Una bugia può essere una prigione o l’unica cosa che impedisce al resto di crollare. -Dovrete scegliere di chi fidarvi. - -Dovrete capire quando una bugia è una prigione e quando è l'unica cosa che impedisce al resto di crollare. - -E prima o poi dovrete rispondere a una domanda semplice: +Fino a quando resterà una sola domanda: > Quanto di te sei disposto a sacrificare per preservare qualcosa di più grande di te? --- -Il primo arco si intitola provvisoriamente: - -> **Dietro la porta** - -E comincia così: - Qualcuno bussa. -Non sapete ancora da dove. +Non si sa ancora da dove. -Non sapete ancora da quanto tempo. +Non si sa ancora da quanto tempo. -Non sapete ancora chi sia. +Non si sa ancora chi sia. -Sapete solo una cosa. +Si sa solo una cosa. Qualcuno è stato lasciato fuori. -E adesso vi ha sentiti. +E adesso sa di essere stato sentito.