## I Sognatori ### *Coloro che vedono quando il mondo tace* A Korvosa, tra gli anfratti più oscuri della città, esiste una verità che si rivela solo a chi dorme con il cuore ferito. Sono chiamati **sognatori** — un termine usato con timore da chi sa, e con derisione da chi teme di sapere. I sognatori non si conoscono tra loro, né si riuniscono apertamente. Appaiono normali: un pescatore con gli occhi sempre stanchi, una bambina muta che disegna figure inquietanti, una veggente che si rifiuta di dormire. Ma tutti condividono qualcosa: **la notte li visita**. Nei loro sogni non ci sono parole, solo immagini. Ombre lunghe come artigli. Bambini con bocche cucite. Urla che non escono, stanze fredde, rituali oscuri sotto cieli senza luna. Alcuni si svegliano con lividi che non c’erano. Altri non si svegliano affatto. Chi riesce a parlare di ciò che ha visto, lo fa con sguardi sfuggenti e parole rotte: > “C’era una statua... con una mano tesa… e occhi che piangevano sangue.” > “Ho sentito il mio nome... detto da qualcuno che non aveva volto.” > “Non era un sogno. Era lì. Io… io c’ero davvero.” I sacerdoti di Pharasma parlano di anime inquiete. I maghi dell’ex Acadamae, prima della chiusura, suggerivano che **qualcosa stia filtrando da un altro piano**. I più anziani ricordano i racconti della *guerra del silenzio*, ma nessuno osa nominarla ad alta voce. Alcuni PG potrebbero essere **sognatori inconsapevoli**, tormentati da visioni che si fanno via via più nitide con l’avanzare dell’avventura. Altri potrebbero ricevere veri e propri **messaggi o avvertimenti** durante il sonno: nomi, simboli, luoghi dimenticati. > “Nel sogno, ho visto la mia mano bruciare mentre tenevo una pergamena nera… ma non sentivo dolore. Solo colpa.” I sognatori sono **eco e chiave** dell’orrore che si cela dietro le sparizioni. E forse, se riusciranno a sopravvivere all’incubo… potranno anche fermarlo.