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Lysa di Sarenrae – Chierica
Razza: Umana
Classe: Chierico 3
CA / PF: 17 / 28
Allineamento: Neutrale Buono
Divinità: Sarenrae
Statistiche
For: 10 (+0) Des: 10 (+0) Cos: 14 (+2) Int: 10 (+0) Sag: 16 (+3) Car: 12 (+1)
Tiri salvezza
Tem: +5 Rif: +1 Vol: +6
🗡️ Attacchi
Colpi
Mazza +4 (1d6+2), Raggio di luce +3 (1d8)
Incantesimi
Liv 0 - Luce, Stabilizzare, Individuazione del magico Liv 1 - Cura ferite leggere (1d8+3), Benedizione, Scudo della fede Liv 2 - Cura ferite moderate (2d8+3), Rimuovi paralisi
Bonus
Incanalare: 2d6+3, 4/giorno Raggio rovente: 4d6, 1/giorno
🎯 Abilità
Guarire +7, Conoscenze (religioni) +5, Diplomazia +5, Percezione +6, Volare +3
🧠 Talenti
Canalizzare energia potenziata, Competenza nelle armi
Talenti in pillole
- Canalizzare energia potenziata: Guarisci o danneggi i non morti in un'area più ampia.
- Competenza nelle armi: Usi armi più efficacemente.
🎭 Tratto
Redenta (+1 TS volontà, +1 cura ricevuta)
🔥 Retaggio
Una cicatrice sul volto, che tenta di coprire. Assorbe 3 danni da fuoco e da ghiaccio (1/g).
📖 Background
Una volta era una bambina come tante. Amava i fiori selvatici, rincorreva le ombre al tramonto, si addormentava con il canto del fiume. Poi venne il fuoco.
Nessuno seppe dire da dove partì — una lanterna rovesciata, una candela lasciata accesa, o qualcosa di più oscuro. L'incendio divorò la sua casa in una notte, ingoiando pareti, affetti e sogni in un abbraccio ardente. Della sua famiglia restò solo un nome inciso su un registro. Di lei, un corpo spezzato dal dolore e una cicatrice che corre come un lampo dalla guancia al collo.
Fu trovata tra le braci ancora tiepide da un sacerdote della Fiamma Guaritrice, che giurò di averla vista brillare come un faro nel buio. Portata al tempio di Sarenrae, Lysa crebbe tra le preghiere e le cure, tra mani pazienti e sguardi di pietà. Ma lei non voleva pietà. Voleva capire perché.
Col tempo imparò a invocare la grazia della Dea con la stessa forza con cui altri afferrano una spada. Non per vendetta, ma per guarire. Non per dimenticare, ma per ricordare.
La sua cicatrice è l'eco del rogo che l'ha forgiata, e lei la nasconde — non per vergogna, ma per scegliere quando mostrarla. Perché mostrare dolore è un atto di fiducia. E Lysa ne ha da dare, ma non a chiunque.
Ora percorre le strade di Korvosa come una lanterna viva: gentile ma incrollabile, capace di perdonare tutto... tranne l'indifferenza.
"Se posso perdonare il fuoco che mi ha rubato tutto, posso perdonare chiunque. Ma non dimenticare."